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Tutti i contenuti di pc-vs-mac.com, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
  La questione virus come non l’avevate mai vista
Analizziamo le cause, non i risultati
 
 
Riprendiamo l’ultimo punto trattato: i virus oggi si basano pressoché esclusivamente sull’ingegneria sociale. Da quando si è scoperto che è molto più facile convincere l’utente a eseguire un’operazione che a trovare macchinosi e raramente praticabili sistemi per eseguire un attacco automatico al sistema, questo modello di virus è diventato la razza dominante (analogamente a quanto succede per i dati sensibili su Internet: ormai nessuno pensa più a rompere le chiavi di crittografia per rubare il numero della carta di credito da quando hanno scoperto che basta chiederle ai diretti interessati). In questo contesto la critica ai bug non risolti di Windows si risolve ancora una volta in una questione tecnica di altra natura - che ancora una volta ha la piena condivisione - che nell’ambito dell’utenza casalinga ha un impatto pressoché trascurabile. Coloro che oggi prendono un virus con un Windows aggiornato lo fanno perchè sono stati protagonisti attivi del contagio, per dirla in breve, hanno cliccato loro dove non avrebbero dovuto (il che non è facile da capire perchè dall’altra parte chi ti cerca di convincere è un bravo camaleonte che si mimetizza in qualcosa di innocuo). Ma il problema è proprio qui: ad avercelo Windows aggiornato. Eh già, perchè si parla tanto degli orrori dei bachi non chiusi e ci si scorda il dato macroscopico di quanti Windows sono effettivamente tenuti aggiornati nelle case di tutto il mondo. Il problema è uscito chiarissimo con il virus Blaster, uno dei pochissimi virus che effettivamente sfruttava un baco e “faceva tutto da sè”. Forse non tutti sanno che il bug che sfruttava - rullo di tamburi - era già stato risolto da tempo.

In sintesi, anche questo aspetto è ben lontano dall’essere la causa reale che sta alla base del fenomeno virus. Anche se Microsoft chiudesse immediatamente - come auspicabile - i bug non appena vengono scoperti, la situazione infatti non cambierebbe di una virgola. Il dito è da puntare in primo luogo su chi ne lascia aperti mille volte di più, ovvero su coloro che non ne vogliono sapere di aggiornare il proprio sistema, pur essendo gli aggiornamenti gratuiti e ottenibili in modo estremamente semplificato grazie agli strumenti che sono presenti nei vari Windows, Mac Os X, Linux e così via.

Mi fermo un attimo a sottolineare come probabilmente molti di voi hanno letto tonnellate di articoli sui bug ancora aperti di Windows e nessuno sulla mancanza di attenzione agli aggiornamenti da parte della larga utenza, aspetto di gravità assai maggiore ai fini della questione sicurezza.

A questo punto c’è da dire una cosa, di cui farò solo cenno perchè la questione è ampia: io capisco l’utente medio. Attualmente un computer, qualsiasi computer con qualsiasi sistema operativo è molto poco compatto. Per poter essere davvero a disposizione dell’utente medio dovrebbe essere come un videoregistratore o un televisore: lo prendi e lo usi, senza dovergli dedicare nessun tipo di attenzione. Il problema è che un computer è estremamente più complesso, e non è facile puntare a questo tipo di obiettivo, però c’è da dire che nessuno ha le idee molto chiare a riguardo. Di fatto anche i sistemi che sono meno soggetti a problemi non lo sono per meriti tecnici ma per condizioni di bassa esposizione ai rischi. Ma di questo parleremo nella conclusione.

A margine di queste due questioni tecniche, che sono senz’altro reali ma il cui impatto per il discorso virus è relativo, vi sono poi altre argomentazioni che sono proprio fasulle di loro, per le quali tuttavia rimando alla sezione delle nostre “domande e risposte” dedicata all’argomento.


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(Il modello di privilegi di Windows)
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(Ma allora Windows va bene così?)

Indice:
1. Introduzione
2. Il modello di privilegi di Windows
3. I bug non risolti
4. Ma allora Windows va bene così?
5. Un confronto con i *nix
6. Le vere cause dei virus - la diffusione
7. Le vere cause dei virus - gli utenti
8. Le vere cause dei virus - i virus writer
9. Conclusioni
10. Update