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La questione virus come non l’avevate mai vista
Analizziamo le cause, non i risultati |
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L’altro aspetto del perchè non vi siano virus per i sistemi alternativi è da cercare nei virus writer. Chi si mette a scrivere un virus, sia che lo faccia per la - discutibile - gloria sia che lo faccia per spianare la strada ad attacchi informatici o per catturare dati sensibili, si trova di fronte ad una scelta scontata: optare per una piattaforma estremamente diffusa, che per di più è in mano in grande misura a persone impreparate, oppure per una piattaforma estremamente rarefatta, con dietro un’utenza molto compatta in cui le informazioni circolano molto velocemente? Insomma, le prospettive sono completamente diverse, un po’ come piantare un abete in mezzo a un bel prato o in un vaso da fiori. Ci sono anche due altri aspetti.
Se è vero che realizzare un virus di successo per i sistemi alternativi, in primis in virtù della sua tipologia di utilizzo e di utilizzatori Mac Os X, non è impossibile, è solamente, in virtù dei limiti che vi sono, estremamente complesso. Delineare le caratteristiche che dovrebbe avere è facile, meno facile è metterle in pratica (per fortuna): - deve camuffarsi molto bene. Anzitutto un’ipotetica email dovrebbe venir molto ben costruita ed argomentata, affinchè si seguano le istruzioni con convinzione. Quindi, l’allegato dovrebbe contenere qualcosa di più che il solo codice maligno, ma dovrebbe effettivamente fare qualcosa, e più precisamente ciò che l’utente si aspetta faccia, perchè sarebbe indispensabile non destare sospetti, nemmeno negli utenti più smaliziati. - dev’essere molto discreto, perchè non crei nessun problema visibile. Solo così facendo potrebbe avere una vita sufficientemente lunga per proliferare al punto da superare i limiti della bassa diffusione della piattaforma in questione. - dev’essere molto aggressivo nel reperire indirizzi email e nel riprodursi, per lo stesso motivo del punto precedente.
Di fatto mettere in pratica questi punti passa per la realizzazione di un software vero e proprio, di un buon livello di complessità e curato nei dettagli. Ad esempio, nel momento in cui si inviano email in giro per il mondo, sarebbe da considerare la lingua parlata dal destinatario e quindi inviare i testi nella versione opportuna, perchè di fatto se un virus per Windows può contare sulla quantità uno per Mac Os X no, e quindi diventa indispensabile la credibilità. Fortunatamente, i virus writer mediamente non sono nè particolarmente geniali (basta vedere il livello medio delle decine di migliaia di virus esistenti, siamo a livello “lamer” - ovviamente vi sono poche ma notevoli eccezioni), nè particolarmente propensi a spendere del tempo per i dettagli - figurarsi quindi ad esempio per scrivere un’applicazione “vera” che funga da cavallo di troia.
Indice: 1. Introduzione 2. Il modello di privilegi di Windows 3. I bug non risolti 4. Ma allora Windows va bene così? 5. Un confronto con i *nix 6. Le vere cause dei virus - la diffusione 7. Le vere cause dei virus - gli utenti 8. Le vere cause dei virus - i virus writer 9. Conclusioni 10. Update
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